E' un dato di fatto che sul social network Facebook sono presenti numerose pagine e profili che inneggiano ripetutamente all'uccisione dei cani per crudeltà e futili motivi attraverso fotografie e filmati di una violenza inaudita e, nonostante le innumerevoli segnalazioni effettuate giornalmente da centinaia di utenti sconvolti e disgustati da tanta malvagità mostrata da questi soggetti, stiamo preparando due querele:
- La prima che presenteremo alla Polizia Postale per chiedere la rimozione di tutte le pagine, gruppi e profili che divulgano tali contenuti e l'individuazione dei responsabili perseguendoli ai sensi dell'Art. 414 del Codice Penale per il reato di
ISTIGAZIONE A DELINQUERE.
- La seconda invece, molto più importante, da presentare alla Procura della Repubblica nei confronti di Facebook che, nonostante le innumerevoli segnalazione che riceve giornalmente con la richiesta di rimozione delle suddette pagine, gruppi e profili, non si attiene a quanto previsto dal suo "STANDARD DELLA COMUNITA'" nella sezione "attività criminali" che riporta quanto segue:

AZIONI LEGALI IN CORSO

E' pacifico quindi che Facebook omettendo di fare i dovuti controlli sui contenuti pubblicati sul loro portale avvalla tali violenze e le uccisioni nei confronti dei nostri cani, e che essendo ubbliche possono essere viste anche dai minori, si rende anch'esso responsabile del reato di ISTIGAZIONE A DELINQUERE oltre che di FAVOREGGIAMENTO PERSONALE ai sensi dell'Art. 378 del Codice Penale.
Pertanto Giustizia per Sasha Onlus chiederà che venga condannata oltre ad un risarcimento di 50.000.000 Euro che, dedotte le spese legali, verranno devoluti interamente per combattere la piaga degli avvelenamenti dolosi dei nostri animali di famiglia.
Per saperne di più, clicca "play" sul video sottostante.